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Di cosa mi occupo

Il mio modo di lavorare

Nel mio lavoro considero la sofferenza e il cambiamento come esperienze che prendono forma nella relazione.

 

In questa prospettiva, il modo in cui una persona vive, sente e si esprime è profondamente influenzato dalle relazioni significative della propria storia.

 

La sofferenza psicologica e il senso di malessere trovano spesso origine e significato all’interno delle relazioni, così come le possibilità di cambiamento e di benessere possono svilupparsi in un incontro relazionale significativo.

 

Il lavoro terapeutico si articola in interventi di durata variabile, costruiti a partire dalla specificità della situazione e del momento di vita attraversato dalla persona.

 

L’obiettivo è offrire uno spazio di sostegno e di esplorazione, in cui poter riconoscere e valorizzare le risorse già presenti, ampliando la percezione di sé e delle proprie possibilità.

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Il lavoro terapeutico

Ci sono momenti della vita in cui il disagio non si manifesta solo come una difficoltà circoscritta, ma come qualcosa che si ripete, che insiste, o che fatica a trovare una forma comprensibile.

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A volte si tratta di una crisi evidente, di un evento che interrompe un equilibrio precedente; altre volte è una sensazione più silenziosa, fatta di blocchi, di insoddisfazione o di sofferenze che ritornano, anche quando le condizioni esterne sembrerebbero favorevoli.

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In questi momenti può emergere il bisogno di uno spazio in cui fermarsi e dare parola all’esperienza, non tanto per trovare soluzioni immediate, quanto per comprenderne il senso e la storia.

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Spesso ciò che porta una persona in terapia non è solo ciò che accade, ma il modo in cui certe esperienze si inscrivono nella propria storia e tendono a ripresentarsi nel tempo.

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Il lavoro terapeutico si sviluppa nel tempo all’interno di una relazione, in cui ciò che viene portato può essere esplorato, pensato e trasformato, rispettando i ritmi e la singolarità di ciascuno.

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